News e suggerimenti

09 giu

La «bellezza» come motore della crescita

In News e suggerimenti by Materiaprima / 9 giugno 2016 / 0 Comments

La «bellezza» come motore della crescita   –   Guido Gentili

«Bella», «bellezza», «cultura» sono le parole nuove, e ricorrenti, che Vincenzo Boccia ha usato – introdotto da un filmato sulla creatività, le competenze e il patrimonio artistico e industriale italiani – nel suo discorso d’insediamento al vertice di Confindustria. Aggiungiamo le citazioni di un archistar e senatore a vita, Renzo Piano, di Bruno Munari, che è stato «il più eclettico artista-designer italiano», e di George Bernard Shaw, il grande scrittore irlandese, sull’immaginazione creativa. Infine, teniamo conto che, per la prima volta, all’assemblea degli industriali è intervenuto a nome del governo anche il ministro dei Beni e culturali e del turismo, Dario Franceschini.

La Confindustria divaga? No, prova a battere strade e argomenti diversi da quelle che s’immaginano arroccati sulla constatazione che l’Italia è la seconda potenza manifatturiera d’Europa. Il neo presidente lo fa chiedendo agli industriali di prendere atto del «nuovo contesto» che ha radicalizzato la polarizzazione delle imprese (quelle che hanno innovato e quelle che sono rimaste indietro). Serve un «salto culturale, un nuovo stile imprenditoriale», dice. Cominciamo allora dalle imprese della manifattura, delle costruzioni, dei servizi, del turismo, della cultura. «Imprese che hanno consentito all’Italia di diventare una delle sette grandi potenze economiche, che hanno portato nel mondo la nostra creatività, il nostro saper fare, la nostra bellezza e la nostra conoscenza».

Bellezza, cultura: quanto vale tutto questo e cosa può sprigionare – anche grazie alla collaborazione piena tra pubblico e privato, come ricordato da Franceschini – in termini di crescita del Paese? Proprio il recente rapporto “Italia creativa” (architettura, cinema, arti visive, libri e molto altro) commissionato dal Ministero dei Beni culturali indica in 47 miliardi (2,9% del Pil nel 2014) il valore economico dell’industria della cultura e della creatività. Con un milione di occupati, il 41% dei quali giovani. Un dato che dice già qualcosa ma anche quasi nulla, perché bellezza e cultura generano ricchezza, non solo economica, e s’annidano e si propagano ovunque: nella moda, nelle città darte e negli innumerevoli borghi dell’eccellenza, nel design, nell’agro-alimentare, nell’industria manifatturiera più tipica (storia, conoscenze, innovazione sono fattori di crescita), nel turismo e nell’ospitalità.

In tre parole: “Made in Italy”. «La bellezza diffusa – dice Boccia – è la vera ricchezza dell’Italia. Questo patrimonio noi l’abbiamo ricevuto in prestito e lo dobbiamo restituire. Migliorato, non impoverito». La cultura come motore dello sviluppo: insomma gli industriali sono attesi ad una sfida nuova nel contesto di quel «capitalismo moderno fatto di mercato» che il neo presidente ha messo sul piatto.

Scommettere sulla bellezza, in un Paese che molte quote di brutto ha stratificato in ogni sua piega, non è facile. Ma evocando una sorta di mobilitazione civile che chiama in causa anche gli imprenditori, la scommessa si carica d’intensità sociale. Di fronte al (siciliano) Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Boccia, imprenditore del Sud, ha ricordato che è stata bruciata la casa del giovane e coraggioso sindaco di Licata, Angelo Cambiano che, applicando la decisione della magistratura, sta abbattendo le villette abusive che hanno occupato il litorale. Una storia orrenda di illegalità.

Ci si può domandare se la cultura della bellezza può fare qualcosa di buono. La risposta è sì: può fare molto. Un altro siciliano, Peppino Impastato, il giornalista autore di molte denunce sul degrado, ucciso dalla Mafia nel 1978, scrisse che «Se s’insegnasse la bellezza alla gente, la si doterebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà, facendo sempre rimanere vivi la curiosità e lo stupore».

. @guidogentili1

27 MAGGIO 2016

TAG: Guido Gentili, Vincenzo Boccia, Angelo Cambiano, Dario Franceschini, Confindustria, Bruno Munari, George Bernard Shaw, Peppino Impastato

 

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02 mar

Millimetri 4: mille e uno utilizzi della pietra Piasentina

In News e suggerimenti by Materiaprima / 2 marzo 2016 / 0 Comments

Avete mai sentito parlare di millimetri 4?

Si tratta di un progetto innovativo che, unendo la professionalità e la creatività di giovani architetti e designers, sfrutta la lavorazione della pietra Piasentina al fine di valorizzarne le potenzialità che la rendono una risorsa molto versatile e impiegabile nei più svariati ambiti, come per il rivestimento di
pavimenti, di pareti e/o di superfici.

Che cos’è la pietra Piasentina?

É una roccia calcarea tipica del territorio Friulano e si trova principalmente nella fascia compresa tra le Prealpi Giulie del Friuli Venezia Giulia e la provincia di Udine. L’unicità di questa risorsa risiede nella duttilità d’impiego e nelle caratteristiche fisico-meccaniche che la rendono una materia prima preziosa e dal grande valore estetico: l’eleganza di questa pietra si deve al tipico colore grigio, alle venature bianche cristalline e alle sfumature tendenti al bruno che la caratterizzano.

Perché “millimetri 4”?

La particolarità del progetto millimetri4 è dovuta alla tecnica di taglio innovativa che libera la pietra
Piasentina dallo spessore e dal peso (ecco spiegato il motivo di un nome così particolare), rendendola una soluzione raffinata e sobria che ben si abbina a qualsiasi tipo di arredamento.

Volete avere maggiori informazioni? Scrivete a info@mapri.it o telefonate allo 055 2591768.

Millimetri 4

01 mar

Bagno per disabili e terza età

In News e suggerimenti by Materiaprima / 1 marzo 2016 / 0 Comments

I bagni per i disabili e per la terza età è necessario che rispondano a caratteristiche specifiche dovendo offrire elementi sicuri, ergonomici e soprattutto confortevoli.

Criterio di spesa: perché gli accessori del bagno per disabili e/o per la terza età siano affidabili e duraturi, si consiglia una spesa medio-alta rispetto agli altri elementi dell’arredobagno.

Storicità del marchio / Affidabilità: l’esperienza dell’azienda proprietaria di un marchio è un indicatore importante della qualità di un prodotto, tuttavia è indispensabile anche osservare se l’azienda ha saputo mantenersi al ritmo con i tempi continuando a offrire prodotti innovativi e di qualità.

Materiali: per la zona lavabo e WC si consigliano accessori realizzati in acciaio zincato, mentre per la doccia e la vasca è fondamentale che siano realizzati in acciaio inox. Suggeriamo inoltre di prestare particolare attenzione al rivestimento, essendo l’elemento che più degli altri influisce sulla durata di questi apparecchi.

Componenti importanti: la superficie degli accessori deve essere trattata con un materiale anti usura, preferibilmente antibatterico, cui devono essere applicati elementi di rinforzo nei punti di carico massimo per garantire una portata di 150 Kg nella zona di maggiore sforzo.

Prestazioni: gli accessori non solo devono essere sistemati lungo tutto il perimetro del bagno per agevolare l’accesso, ma devono essere rivestiti con materiali di qualità e confortevoli al tatto.

Funzioni / Comfort / Manutenzione: ogni individuo deve poter scegliere gli accessori secondo le proprie necessità, così come la sistemazione degli elementi in orizzontale e/o in verticale. In alternativa, si può optare anche per un solo elemento, come la barra ribaltabile. Il rivestimento antibatterico consente di poter usare per la pulizia prodotti non aggressivi ed ecologici.

Post Vendita / Assistenza: una garanzia superiore alla media è sinonimo di qualità ma anche di conoscenza dei processi produttivi che determinano la longevità degli accessori per disabili e/o per la terza età. In caso di necessità, si consiglia di chiedere se i ricambi sono facilmente reperibili. Il personale addetto all’assistenza deve essere qualificato e disponibile a rispondere a ogni tipo d’informazione necessaria.

Negli accessori per disabili bisogna fare una distinzione tra utilizzo residenziale o professionale in quanto, per quest’ultimo,  la disposizione degli accessori deve attenersi alle regole della Legislazione Italiana secondo decreto Ministeriale 14.06.89 N. 236… omissis 8.1.6 Servizi Igienici.

Legenda:

  1. Criterio di spesa = Si intende su quali prodotti è consigliabile investire maggiori risorse
  2. Storicità del marchio / Affidabilità = La storia garantisce continuità e affidabilità
  3. Materiali = Il tipo di materiali impiegati
  4. Componenti importanti = Parti del prodotto soggette ad usura, per garantire funzioni, durata
  5. Prestazioni = Quantità e qualità dell’ uso per il quale viene acquistato
  6. Funzioni / Comfort / Manutenzione = Eventuali funzioni accessorie/ Piacevolezza / Facilità
  7. Post Vendita / Assistenza = Garanzia / Pezzi di ricambio /Interlocutore
01 mar

Pavimenti e rivestimenti

In News e suggerimenti by Materiaprima / 1 marzo 2016 / 0 Comments

I pavimenti e i rivestimenti determinano lo stile e la comodità della nostra casa. Così come per gli altri elementi dell’arredamento, devono rispondere a determinate caratteristiche per essere considerati “di qualità”.

Vediamo insieme quali sono i criteri di valutazione da seguire per scegliere i pavimenti e i rivestimenti più adatti alle proprie esigenze.

Criteri principali

Criterio di spesa: trattandosi di prodotti statici, si consiglia una spesa più contenuta rispetto ad altri elementi di arredamento.

Storicità del marchio/affidabilità: la storicità di un marchio è un indicatore della qualità di un prodotto. Un’azienda che è sul mercato da più anni, specializzata nella produzione di un determinato prodotto, offre sicuramente maggiori garanzie rispetto a chi si è affacciato da poco su questo mercato.

Materiali: i materiali che devono essere presi in considerazione sono le argille e gli smalti. È importante assicurarsi che siano esenti da sostanze nocive.

Componenti importanti: è importante fare attenzione al numero di passaggi di smalto e, soprattutto, alla variazione delle immagini. Il “pattern” deve essere variegato e sufficientemente ampio da assicurare una buona imitazione.

Prestazioni: pavimenti e rivestimenti devono garantire un’alta resistenza all’usura (secondo la normativa P.E.I.).

Funzioni / Comfort / Manutenzione: oltre ai criteri sopra descritti, si consiglia anche di guardare alla facilità di pulizia. Solitamente i prodotti poco porosi, oltre ad essere più igienici, sono anche più facili da pulire.

Post vendita: oltre alla garanzia di legge, è decisiva la scelta di un professionista qualificato per la posa dei pavimenti.

Criteri aggiuntivi:

La tecnologia oggigiorno permette di produrre materiali con uno spessore molto basso (anche di 3 o 4 mm). In questi casi, è importante verificare che il sottofondo sia adatto a questo tipo di materiali. E’ decisiva la scelta del professionista per la posa, il cui lavoro può influire sulla durata e sulle prestazioni del materiale selezionato.

Legenda:

  • Criterio di spesa = Si intende su quali prodotti è consigliabile investire maggiori risorse
  • Storicità del marchio / Affidabilità = La storia garantisce continuità e affidabilità
  • Materiali = Il tipo di materiali impiegati
  • Componenti importanti = Parti del prodotto soggette ad usura, per garantire funzioni, durata
  • Prestazioni = Quantità e qualità dell’ uso per il quale viene acquistato
  • Funzioni / Comfort / Manutenzione = Eventuali funzioni accessorie/ Piacevolezza / Facilità
  • Post Vendita / Assistenza = Garanzia / Pezzi di ricambio /Interlocutore